SAONARA
Saonara, come numerosi altri comuni dell'entroterra veneto, fu ornata di belle ville gentilizie, case padronali raffinate circondate da costruzioni ad uso agricolo e spesso dotate di piccoli oratori privati: anche questi sono coscienziosamente elencati e descritti nelle visite pastorali. Sappiamo quindi dell'esistenza di un Oratorio di Santa Maria Maddalena, fatto erigere dagli Enselmini ai primi del Trecento in località Brentasecca, e di numerosi altri, più recenti, edificati tra il Seicento e l'Ottocento. Anche la più nota fra le ville del territorio, la Cittadella - Vigodarzere - Valmarana, ne possiede uno; la villa è famosa per il suo vasto parco romantico progettato e realizzato dal geniale Giuseppe Jappelli (1816), peraltro non nuovo ad esperienze architettoniche di questo genere.
La tradizione vuole che la creazione del giardino servì a dar lavoro ai contadini impoveriti dalla carestia: mecenate della costruzione fu il cavalier Antonio Vigodarzere, proprietario della villa e di un vasto fondo agricolo a Saonara. Sul terreno pianeggiante fu eretto addirittura un colle e creati una grotta ed un lago. Il paesaggio estremamente scenografico ottenuto dal grande artista fu poi completato con la costruzione di edifici di vario stile e ricca decorazione. Il più elaborato è la grotta dei Templari, ispirata al gusto neogotico così diffuso in epoca romantica: l'interno ricrea un antro selvaggio e misterioso, luogo di celebrazione di oscuri riti, dove spicca la statua androgina di Baffometto. Di tutt'altro stile la semplice Casa del Mugnaio. Qui, nel corso degli scavi per l'erezione delle fondamenta, furono rinvenute ossa, urne funerarie e numerosi reperti che attesterebbero l'esistenza di un nucleo abitato di età romana. |